Coronavirus, salgono a 158 i contagiati in Puglia: malati medici e infermieri. Sette le vittime In Basilicata i positivi restano 10

In Puglia 50 persone oggi sono risultate contagiate dal coronavirus: lo comunica il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. Sono stati effettuati 180 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19, di questi 130 sono risultati negativi e 50 positivi. Salgono quindi a 158 i contagi complessivi.

I casi positivi sono cosi suddivisi:

12 in Provincia di Bari;

8 in Provincia Bat;

4 in Provincia di Brindisi;

18 in Provincia di Foggia;

6 in Provincia di Lecce;

2 in provincia di Taranto

LE VITTIME – salgono a 7 le vittime. L’ultima è una donna di 76 anni di Veglie (Lecce), positiva al Corinavirus, è morta oggi nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. L’anziana, prima di essere straferita al ‘Fazzì, era stata ricoverata a lungo nell’ospedale di Copertino (Lecce) per patologie pregresse. Il trasferimento nel nosocomio leccese era stato deciso dopo che la donna era risultata positiva al tampone praticatole dopo il caso del medico anestesista in servizio presso il nosocomio di Copertino risultato positivo al Covid 19.

POSITIVO UN MEDICO DEL GIOVANNI XXIII – Una dottoressa in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII è risultata positiva al coronavirus. Sono state messe in atto le attività di sanificazione degli ambienti. Tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche sono state completate e le persone coinvolte sono in quarantena fiduciaria. Il pronto soccorso è stato riaperto e continuerà ad assicurare assistenza pediatrica nei casi di emergenza-urgenza.

2 INFERMIERI POSITIVI NELL’OSPEDALE DI S.G.ROTONDO – Due infermieri residenti a Monte Sant’Angelo (Foggia) ed in servizio all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) sono risultati positivi al Coronavirus. È quanto si apprende da fonti interne all’ospedale foggiano. Attualmente sono 70 gli operatori del nosocomio finiti in quarantena fiduciaria dopo essere entrati in contatto con i due pazienti positivi al Covid 19 ricoverati nella struttura e transitati nei reparti di neurologia e geriatria. «I tre contagiati sono in isolamento nelle proprie abitazioni», fa sapere il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo D’Arienzo. «I pazienti – conclude – stanno bene e sono seguiti dalle strutture dell’Asl e al momento non presentano i sintomi».

CONTAGIO ANCHE ALLA «MATER DEI» DI BARI – Un dipendente della clinica privata convenzionata Mater Dei di Bari è risultato positivo al tampone per rilevare il coronavirus. La notizia è confermata all’ANSA dall’ufficio stampa della struttura sanitaria. Si tratta di un ausiliario in servizio nel reparto di Ginecologia, lo stesso dove è stata ricoverata una paziente risultata anche lei contagiata dal virus. L’ausiliario, fa sapere l’ufficio stampa, era già precauzionalmente in quarantena, le sue condizioni di salute sono buone. Una infermiera della Mater Dei, dopo aver scoperto che la paziente era risultata positiva al tampone, ha denunciato la donna perché, a suo dire, non avrebbe avvisato di essere tornata dal nord Italia.

La clinica Mater Dei ha inviato una lettera di temporanea sospensione dall’attività lavorativa di 14 infermieri e operatori sanitari della struttura barese perché nei giorni scorsi questo personale è stato in «contatto stretto” con una paziente ricoverata nel reparto di ostetricia e ginecologia risultata positiva al coronavirus.

«L’astensione da lavoro – si legge nella comunicazione dell’ospedale – deve sostanziarsi con l’obbligo dell’isolamento domiciliare per il prescritto periodo di 14 giorni dal contatto e di segnalare al proprio medico curate la circostanza ed eventuale sintomatologia respiratoria» per procedere in tal caso a tampone. La lettera è arrivata anche all’infermiera che, ignara che la paziente provenisse da una zona rossa, in particolare da Parma, e per questo costretta poi, dopo aver saputo che era positiva al Coronavirus, alla quarantena con tutta la sua famiglia, ha dato mandato ad un legale, l’avvocato Fabio Campese, di sporgere denuncia.

LA SITUAZIONE IN BASILICATA – Sono tutti negativi al coronavirus i dieci tamponi analizzati oggi nell’ospedale San Carlo di Potenza. La task force regionale ha inoltre comunicato che “altri sette tamponi verranno analizzati in serata» e che «i risultati verranno resi noti quando disponibili». In Basilicata i contagi riscontrati finora sono dieci.

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